Il Bramito del cervo 2016

09.10.2016

Sono le 5.45 del mattino e mi trovo seduto a terra mentre una pioggerellina fitta ed insistente mi infradicia completamente. Meno male giaccone e pantaloni tecnici fanno egregiamente il loro lavoro. Il buio e la fittissima nebbia mi avvolgono e mi nascondono molto meglio di quanto non faccia il mio piccolo telo mimetico. All' improvviso dall'oscurità si materializza un enorme sagoma... un maschio adulto di cervo !!! È a due metri da me e mi sovrasta interamente e, vista la mia posizione a terra di netta inferiorità, quei attimi sembrano infiniti...io stupito quanto lui ed altrettanto spaventato. Momenti in cui non sai come agire per evitare eventuali reazioni spontanee dell'animale...poi con la medesima velocità in cui tutto questo è iniziato, così finisce. Il cervo sente il mio odore ed ha i riflessi decisamente più efficienti dei miei...scatta di lato e con un balzo scompare nella notte. A me rimangono il batticuore ed i nervi a fior di pelle. Sensazioni incredibili che mi confermano ancora una volta di quanto è importante per me la mia passione per la fotografia naturalistica. Sono stato 5 ore seduto in terra sotto la pioggia e con una nebbia esagerata...Intorno a me gli ultimi bramiti dei cervi per quest'anno... a causa di questa mancanza di visibilità non ho potuto scattare neanche una foto decente , nonostante gli animali fossero vicinissimi. RISULTATO : rifarei domani le cose che ho fatto oggi , anche senza fotocamera...certe emozioni nessun sensore le può registrare.

 

 

 

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